Il nostro Network: News | Ultim'ora e Politica | Guide | Hotels/Alloggi | Magazine | Wedding/Matrimoni |
Martedì 20 Febbraio 2018

Viterbo città Termale

Viterbo Città Termale. Uscendo da Porta Faul, a circa 1,5 km sulla Strada Tuscanese, ha inizio la zona termale fin dal 310 a.C., che ha il suo epicentro nella sorgente del Bulicame, citata da Dante nel suo “Inferno”, dai tempi antichi sinonimo di luogo acheronteo, una delle bocche dell’Inferno. Le sue acque sulfuree sgorgano alla temperatura di 55°C.

Scoperta prima dagli Etruschi, poi dai Romani, che vi costruirono palazzi e terme fin dal 310 a.C., furono visitati da diverse illustri personalità, quali Gregorio IX nel 1350, Niccolò V nel 1450, Michelangelo, che ritrasse i resti delle terme antiche e De Montaigne (1580-1581).

I bagni furono distrutti più volte, dai Lanzichenecchi nel 1527 e da una grande inondazione nel 1706.

Oggi, il complesso delle Terme attuali comprende due stabilimenti:

Terme dei Papi – Hotel Niccolò V con annesso albergo 4stelle e grande piscina termale all’aperto.

Grand Hotel Salus e delle Terme con annesso albergo 4 stelle con piscine termali.

INDICAZIONI CURATIVE :

Bagni sulfurei: artriti, artrosi, esiti di flebiti, reumatismo articolare e muscolare, nevriti, dermatosi, psoriasi, ecc.

Fanghi: artriti, artrosi, sciatiche, nevriti, esiti di fratture ossee, mialgie, ecc.

Grotta sudatoria: artriti, artrosi, reumatismo articolare e muscolare, sciatica, obesità, malattie del ricambio, uricemia, gotte, ecc.

Inalazioni: faringiti, sinusiti, riniti, asma bronchiale, malattie anafilattiche del naso, della gola, dei bronchi.

Irrigazioni: metropatie acute e croniche, annessiti, vulvo vaginiti ed altre indicazioni ginecologiche.

Uscendo da Viterbo, in direzione di Vetralla, sulla via Cassia sud, dopo 7 km prima del raccordo per la Superstrada, si devia a destra. Quì s’ incontrano ruderi di vecchi edifici romani e delle vasche o pozze, dove, grazie alla elevata temperatura dell’acqua, fino a 50°C., ci si può bagnare anche in inverno. Sono le cosidette Pozze di Palliano.

Percorrendo invece la via Cassia nord, deviando al km 88 in direzione Marta; dopo 1 km voltare a sinistra su una strada sterrata che conduce sul posto. Oltre a dei ruderi romani nei dintorni, ci sono tre grandi vasche o pozze, quelle del Bagnaccio che raccolgono le acque termali delle varie sorgenti a cielo aperto e nelle quali è possibile bagnarsi. Nella stessa zona si trovano anche altre sorgenti, come quella del Bacucco o quella della Colonnella.

Le Domande sono chiuse