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Sabato 26 Maggio 2018

Visitiamo Capodimonte nella Tuscia Viterbese

Capodimonte, si distende su un promontorio proteso nel lago di Bolsena, formando una piccola penisola di fronte all’isola Bisentina. D’estate è un’amena località di villeggiatura dotata di viali alberati e di un pittoresco centro storico, dominato dal palazzo Farnese, da cui si ammirano gli stupendi panorami del lago.

Le forme attuali dell’edificio si rifanno agli interventi di Sangallo il Giovane (1510-1516); vi hanno soggiornato pontefici (Alessandro VI, Giulio II, Leone X, Paolo III, Gregorio XIII), sovrani e artisti di vario rango. Nell’adiacente collegiata di Santa Maria Assunta si conservano pregevoli stucchi, un arco attribuito agli allievi del Vignola e un dipinto di scuola napoletana del XVIII secolo raffigurante Santa Maria delle Grazie.

In un ambiente accanto alla chiesa è allestito il piccolo museo storico-religioso, con paramenti sacri, libri, codici, stampe, oggetti e altro.

Sono di notevole interesse anche palazzo Borghese (sede del Comune), palazzo Poniatowski (detto il Palazzaccio) e il porticciolo, attrezzato per le imbarcazioni da diporto, da cui partono d’estate piccoli battelli e motoscafi per l’isola Bisentina.

Nei dintorni, sotto la collina di Bisenzio, si trovano alcune tombe, in parte inesplorate, che hanno restituito preziose testimonianze di età neolitica, villanoviana, etrusca e romana.

Merita una visita il centro storico, nella parte più alta del paese, che va percorso a piedi tra le antiche pietre di modeste abitazioni che, d’improvviso, si aprono su scenari di raro effetto, come quello delineato dalla “Porticella”.

Nei fondali antistanti l’isola Bisentina è stata rinvenuta una piroga preistorica. Si tratta di un’imbarcazione, risalente a 2700 anni fa, ricavata da un unico tronco di faggio; è stata individuata nel 1987 da un sub al largo dell’isola Bisentina. Attualmente è in restauro in un piccolo laboratorio nei locali dell’ex mattatoio. Per le delicate operazioni di recupero, tuttora in corso, è stata allestita una vasca d’acqua dove è stato collocato il reperto (per la visita rivolgersi presso il Comune). È curioso che la piroga sia stata ricavata da una specie di faggio che non è presente in questa zona del Viterbese. Nelle acque sottostanti al centro storico, a una profondità di quattro metri, è stato sistemato un presepio con statue in cemento, frequentato dai sub e parzialmente visibile dalle terrazze di un suggestivo belvedere.

Da non perdere la Sagra del coregone in Agosto.

 

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